Superstizioni e follie

Venerdì 17.

Un giorno come un’altro ma per molti quasi un cataclisma, un terremoto… incombenti catastrofi si aspettano in questo giorno. Mi diverte molto osservare le persone supertiziose, e mi diverte tantissimo vedere fino a che punto arrivano.

Piccoli riti, scaramanzie varie… potrei dire che tutti ne hanno ( anch’io ) ma fin che rimane  sul fare gli scongiuri se ci attraversa la strada un gatto nero, per poi immediatamente dopo scordarsene, tutto ok. Piccole debolezze di noi esseri umani, su cui fare battute e riderci su.

Ma ho visto fare cose assurde e ridicole, alcune  in certi casi devastanti e molto cattive. Conosco un paio di persone che possono essere emblematiche per rendere l’dea.

Un paio di esempi per far capire fin dove può arrivare l’irrazionalità di alcune persone: una di loro ha una vera e propria avversione per il numero 17. Se ad esempio si mette in macchina per recarsi al lavoro e l’orologio sul cruscotto segna le 8.17, è capace di spegnere il motore e mettersi pazientemente in attesa delle 8.18…

Ma questo non è niente… Se va in un cinema,  e le poltrone ( numerate ) sono tutte occupate e l’unica libera è appunto la 17, ecco che rinuncia a vedere un bel film e se ne torna a casa. I venerdì 17 sono un incubo: se potesse non uscirebbe di casa.

Ma bisogna pur andare a lavorare… se un intoppo, un problema lavorativo si presenta in quel giorno ( come tutti i giorni ) si autoconvince che è successo perchè era predestinato in quel giorno funesto. Credo che purtroppo limiti la sua vita in modo piuttosto pesante, e soprattutto eviti di fare molte cose gradevoli se un solo elemento che gli possa dare l’impressione di essere ” malefico “, si presenta nei suoi programmi.

Non solo… ho visto coi miei occhi un giorno un gatto nero attraversargli la strada mentre era in auto pronto per partire. Ha fatto inversione ed è tornato indietro, facendo un giro più lungo per arrivare a destinazione.

Fin che resta in questo ambito potrebbe essere anche divertente. Ma esistono persone che sono abbastanza inquietanti con le loro manie. E che rasentano la follia.

Conosco qualcun’altro che ha una grave, gravissima fobia,  per tutto ciò che a suo avviso possa portare negatività:  il malocchio. E’ convinta che una persona possa trasmettere malattie e dolori con la forza dello sguardo, o anche solo toccando un qualsiasi oggetto in suo possesso. L’ho vista buttare alimenti che secondo lei erano stati  ” contaminati ” da qualcuno che aveva questa capacità. L’ho vista tagliare un rametto di una pianta che questo  ” qualcuno ” aveva sfiorato con le dita, e buttarlo via con un’espressione di disgusto dipinta sul volto. L’ho vista letteralmente aggredirla  in malo modo,  solo perchè aveva toccato utensili in cucina, temendo una qualche contaminazione malefica…

Fanno male queste cose, molto male. Sono ben altre le cose che possono danneggiarci.

Un’atteggiamento di questo tipo non ha nulla a che vedere con la realtà. Si ottiene l’effetto opposto. Si vive nella paura dell’ignoto e si rinuncia a molte cose, credendo così di proteggersi da possibili influenze malefiche.

Ma non si chiedono però… da loro stessi chi li proteggerà!

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