Lost in translation

E non sto parlando del bellissimo film di Sofia Coppola.

Voglio parlare delle trasformazioni dei titoli originali dei film, che a volte sono di una bruttezza fuori dal comune 😀
Spesso sono necessarie a rendere giochi di parole o modi di dire intraducibili. In questi casi qualcosa si perde nella traduzione, ma amen. Non si poteva fare diversamente.

Il più delle volte però, la trasformazione è solo un pretesto per inventarsi un titolo accattivante che poco o niente c’entra con la pellicola. Perché allora stravolgere un titolo che sarebbe stato possibile tradurre facilmente in ogni lingua? Per soldi, of course. E per stupidità.

Iniziamo con Provaci ancora, Sam (1972). Il protagonista (Woody Allen) ha, per tutto il film, visioni di Humphrey Bogart che dispensa consigli sulle donne. Il titolo originale è Play it again, Sam (cioè “suonala ancora Sam”) riferimento alla celeberrima frase pronunciata (non da Bogart ma da Ingrid Bergman) in Casablanca. Perché eliminare il riferimento? Boh!

Ora un classico: Tutti insieme appassionatamente (1965), con Mary Popp… ehm, con Julie Andrews. Che quando lo danno in tv un paio di miei conoscenti lo riguardano ogni volta. Cosa c’è di più semplice del titolo originale The Sound of music? I traduttori volevano che non ci accorgessimo che era un musical fino all’ultimo momento?

Chi non ha desiderato un prof come il Robin Williams de L’attimo fuggente (1989) ? Mi spiegate com’è che praticamente solo in Italia è stato tradotto mentre, in buona parte del mondo, è stato mantenuto il titolo originale Dead Poet Society? Sono entrambe espressioni presenti nel film, ma perché una è migliore dell’altra?

Conosco molte donzelle innamorate del pirata Johnny Depp. In I pirati dei Caraibi: la maledizione della prima luna (2003) lo vediamo tentare il recupero della sua nave, la Perla Nera, vittima di una terribile maledizione…E allora perché non ricordare che gli autori hanno chiamato il film The curse of the Black Pearl? La maledizione ce l’ha la nave. La luna c’entra ok, ma a cosa serve questo cambiamento?

E ancora, un film piuttosto recente 500 giorni insieme (2009) una commedia (un po’ triste) e ben fatta, con una ricercatezza nelle immagini che non si trova quasi mai nella commedie. Il titolo originale è 500 days of summer che gioca sul fatto che summer è sia “estate”, che nome proprio di fanciulla, in questo caso nome della protagonista (Zooey Deschanel). Ora, signori adattatori italiani, se avete fatto lo sforzo di trasformare il nome della protagonista in Sole, il passo successivo è semplice quanto ovvio: 500 giorni di Sole titolo che mantiene il gioco di parole originale. E invece no. Non si può chiedere più di un colpo di genio alla volta 😀

Il classico dell’horror Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper è l’adattamento di The texas chainsaw massacre: pensate che le parole “massacro” e “motosega” non fossero sufficienti per creare tensione? Certo, “porta” fa molta molta più paura.

Il più delle volte queste orride trasformazioni dovrebbero servire a rendere i film più accattivanti. Ma spesso creano l’illusione di un film che non ha nulla a che vedere con la realtà. Il caso di traduzione più oscena è (e rimarrà per i secoli dei secoli :D) Se mi lasci ti cancello (2004), il bellissimo e onirico  film di Michel Gondry con Jim Carrey e Kate Winslet, che ho snobbato per molto tempo credendo fosse una commediola da 4 soldi. E’ proprio  questo che il titolo fa pensare. Il titolo originale è, invece, raffinatissimo e, inserito nel contesto originale, propone un riferimento poetico e preciso alle situazioni raccontate nel film: Eternal sunshine of the spotless mind è un verso di Eloisa to Abelard del poeta Alexander Pope che esalta la felicità infinita di chi ha una mente immacolata (nel caso del film, immemore). Perché eliminare il riferimento ad un’opera d’arte in un film che è già, di per sé, un’opera d’arte?

Non dimentichiamo i sottotitoli che, a volte,  ci offrono perle dello stesso valore: Lost in traslation, sottotitolo: L’amore tradotto. Ma dove? Quale amore? Siamo sicuri? Mi sa che il responsabile dell’adattamento ha visto un altro film :)

Basta, che mi sale il nervoso 😀

Vi vengono in mente oscenità del genere? Condividete 😀

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