Febbre… da gioco

Oggi fa freddo:  l’Inverno ormai è già avanzato, a passi lunghi e ben distesi…

Sono uscita presto stamattina, molte cose da fare: tra le altre sono passata al bar tabacchi per bere un caffè. Ho perfino tentato la sorte,  giocando una schedina del superenalotto. E’ un piccolo tentativo che ormai tutti fanno per capovolgere la loro vita, ma mentre giocavo la schedina mi sono ” persa ” nei miei pensieri.

Una vincita così esagerata è uno sproposito,  per un’essere umano che è vissuto sempre e solo del suo stipendio. Credo che si potrebbe esagerare, fare cose assurde… perdere di vista la realtà.

Inoltre sarebbero stravolte completamente le certezze conquistate in tanti anni, niente sarebbe come prima. All’inizio  sarebbe uno schok, ne sono convinta, il cervello comincerebbe a fare calcoli su calcoli.

Quante cose si potrebbero fare… una villa sfarzosa,  mille cose da comprare, viaggi, auto lussuose…  solo a pensarci mi gira la testa.

Trovo assurde certe cifre. Mi chiedo perchè un 6 faccia vincere una cifra spropositata e un 3 pochi euro. Non avrebbe più senso mettere un tetto al montepremi, e poi ridistribuire il resto  in maniera equilibrata tra il  5, il  4, e il  3?

Si farebbero felici molte più famiglie. Che potrebbero risolvere molti problemi che sono pressanti, al giorno d’oggi: estinguere un mutuo per esempio.

Aiutare un figlio in difficoltà, comprare un’auto per sostituire la propria troppo vecchia, iniziare un’attività in proprio… quante cose si possono fare con 100.000 euro.

Una cifra equa per realizzare piccoli sogni.

Due ragazzi che non possono sposarsi  per questioni economiche, darebbero l’anticipo per il loro nido. Così come molti giovani con delle idee imprenditoriali vincenti, potrebbero avere un avvenire.

E la possibilità di vedere realizzato il sogno della loro vita. Quanti progetti sognati per anni finalmente realizzati…

Invece si alza sempre più il montepremi, la gente continua a giocare pensando che potrebbe avvenire il miracolo, milioni di euro che vengono letteralmente bruciati.

Io ho giocato un paio di schedine da un euro, ma ho visto persone spendere cifre esagerate. Pensionati, casalinghe, impiegati.

Senza contare i gratta e vinci.

Prenderne uno ogni tanto per togliersi lo sfizio va bene ( lo faccio anch’io ) ma tanti non si accontentano, li vedo con decine di biglietti in mano. Magari non comprano il necessario per i gratta e vinci.

Hanno un moto di stizza quando si rendono conto che non hanno vinto nulla, o al massimo 5 euro.

Che rispendono in un altro biglietto… perdendo anche quelli.

Credo che sia diventata una dipendenza ormai. Una droga.

Una miniera d’oro, per la società che incassa tutto quel denaro.

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