Suzuki al ribasso

Era già nell’aria la notizia, ma ora è ufficiale. Nella stagione 2011 del mondiale Superbike si vedrà soltanto una Suzuki in griglia.

Dopo il ritiro del team “ufficiale” della Ducati, ora tocca a Suzuki eliminare la terza moto dalla griglia di partenza. Ma quali sono i motivi?

In  MotoGP non ha riscosso nessun successo ma molte critiche, in Superbike, è stata l’antagonista (grazie a Leon Haslam) di Massimiliano Biaggi e Aprilia. Qualsiasi casa costruttrice, alla luce di questi risultati, avrebbe investito sulla Superbike. No, Suzuki riduce l’impegno e schiererà una sola moto nella prossima stagione. I motivi sono molteplici e Francesco Batta, team manager del team Suzuki Alstare, ne sottolinea alcuni.

Oggi, che ci sono molti meno soldi di ieri, il regolamento và adattato a questa situazione. Dobbiamo tornare indietro, e nessuno deve barare. Chiedo il pieno rispetto dell’omologazione, il controllo dell’elettronica e che le gomme vengano sorteggiate. Qui la FIM è latitante: Vito Ippolito, il suo presidente, non conosce la Superbike. Non ce l’ho con Aprilia, non ce l’ho con la FIM che ha omologato in corsa il loro kit per la distribuzione ad ingranaggi e poi l’ha vietata per il prossimo anno”.

Parole dure, con la recriminazione del “fattaccio” che ha riempito di malelingue il mondiale del 2010 con l’Aprilia vista come la favorita da chi ha il dovere di controllare l’attenersi al regolamento. E come si vedono i prossimi anni della Superbike?

A livello di investimenti non sarà più quella di due anni fa: il prossimo anno sarà molto complicato. Bisogna fare un passo indietro. Il mondiale Superbike non ha una storia così lunga da non poter essere flessibile. Se ripensato bene, fra tre anni, il mondiale delle derivate dalla serie, avrà di nuovo 36 partenti“.

Tutti i tifosi se lo augurano per il bene dello spettacolo e per la passione, che è la base della categoria. La Superbike deve uscire da questi problemi, è il mondiale dei motociclisti perchè, come dicono tutti(dai piloti ai semplici possessori di moto): “Chi ama le moto, ama la Superbike. Questo mondiale è lo specchio di ogni motociclista“.

E allora in bocca al lupo Superbike!

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