L’Alba dei Morti Viventi: remake neo-splatter che è già un classico

Gli Stati Uniti sono invasi.
Una misteriosa epidemia contagiosa dilaga in tutto il mondo.
I morti si risvegliano e camminano, bramosi di carne e sangue caldo!

Uno sparuto gruppo di sopravvissuti si rifugia in un centro commerciale della città di Everett, WA , trasformato in fortezza, per sostenere un duro assedio, vista la disparità numerica, i dissensi interni, e l’incessante lotta per rimanere umani!

Ma l’unico modo per salvarsi sembra poi dirigersi su un’isola deserta, rimasta incontaminata…

Questo è il plot del film, L’alba dei morti viventi (Dawn of the Dead – 2004), remake di Zombi (1978, del grande George Romero), con cui esordisce un giovane regista, Zack Snyder (poi consacrato con 300 e Watchmen) che viene dalla pubblicità e dal mondo della musica.

La sceneggiatura non possiede la carica sovversiva e la forte critica sociale dell’originale (i tempi cambiano!), ma permette ai più giovani di trarre grande suspance (la scena del parto su tutte!).
Il cast è molto credibile, soprattutto la forte e coraggiosa protagonista, Sarah Polley (che sfata il simpatico e sciocco stereotipo della “bionda e basta!”)

L’innovazione degli zombi che corrono come pazzi, è una bella novità (a chi piace; già vista, però, nel precedente 28 Giorni Dopo, anche se quelli non erano veri ‘morti viventi’…).

Un grande tributo è dovuto ai contenuti speciali del DVD, con approfondimenti interessanti, backstage ben realizzati e addirittura due vere chicche:
-il video degli ultimi giorni dei sopravvissuti, che uno dei protagonisti, nella fanta-finzione del film stesso, ha girato!
-una serie di bollettini TV (stile TG) di grande effetto, via via più degradati e disperati, a causa della devastante invasione e della conseguente mancanza di viveri, di trucco, di personale.

Consigliato ai patiti di horror di qualità (credo sia il migliore film di zombi degli ultimi anni), o a chi ama le forti storie di assedio (pochi contro tutti, la casa-fortezza come luogo di salvezza-prigione).

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