Falun Gong: movimento spirituale, setta esoterica o gruppo sovversivo? Parte 1

Verità, Benevolenza e Tolleranza, questi i principi guida del movimento della “Ruota della legge”, il Falun Dafa (法轮大法, letteralmente Pratica della Ruota della Legge ), o Falun Gong (法轮功 ovvero Il Qigong della Ruota della Legge).

Tre principi semplici e positivi, di per sé difficilmente associabili ad un movimento sovversivo. Eppure, il Falung Gong è osteggiato e censurato dal governo cinese fin dalla sua nascita in quanto ritenuto un temibile nemico pubblico.

Bandito in Cina, il movimento si è diffuso ampiamente all’estero, contanto oggi numerosi centri di pratica e diffusione nelle principali città europee, americane, canadesi, asiatiche.

Ma cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando:  fondato nel 1992  da Li Hongzhi, il Falun Gong è un metodo di coltivazione dell’energia vitale, il “Qi” e  può essere quindi considerato una declinazione della disciplina del Qigong.

La differenza sostanziale sta nel fatto che nella pratica del Falung Gong gli esercizi fisici e spirituali sono accompagnati da regole di carattere morale volte ad influenzare il comportamento della persona nella vita quotidiana in accordo con gli elevati principi universali di verità, benevolenza e tolleranza.

Non classificandosi come religione, il Falung Gong è riuscito ad attrarre un cospicuo numero di persone:  fondato su 5 semplici esercizi, praticabili da chiunque senza necessità di particolare allenamento, promettendo benefici che vanno dal miglioramento della salute al raggiungimento della saggezza e dell’illuminazione.

Il simbolo che contraddistingue il movimento è la “Ruota della Legge della Scuola di Buddha”  al centro del quale si trova quella da noi conosciuta come svastica, millenario emblema usato in molte culture per indicare la buona fortuna. In Cina, la svastica è considerata come un carattere cinese che si pronuncia wan.

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