Questione di comunicazione… non di sms eh!

Ho partecipato nel week-end al “Feistival della comunicazione 2.0” (tenutosi in quel di Monastier di Treviso, ndr) alla sua edizione numero 0, in quanto prima e in quanto test dal punto di vista organizzativo, ma tutto sommato ben riuscito.
Ma andiamo ad esplicare per il più puritani che ‘nooo io feisbuc ce l’ho ma non lo uso mai’, ‘nooo le mail non le scrivo preferisco le lettere’, ‘nooo l’ipod non lo voglio mi basta il mio walkman’, ‘nooo non uso la macchina vado in carrozza’… and so on.
Succede che di questo mondo facciamo parte e in esso immersi tra social network, riviste on line, forum, chat, smart-phone, touch-screen, splintrac, crinprot, frestic, splashtost ecc ecc ecc… ma badate… voi che già state pensando “ooouuummmpphhh le solite menate su internet e tecnologia”… NO!
Forza forza giriamo insieme la rotellina del mouse, saliamo qualche riga…… ‘Feistival della c-o-m-u-n-i-c-a-z-i-o-n-e’, ebbene si, e 2.0 anche! Che in soldoni significa: bidirezionale. Una comunicazione fondata sul dialogo e sulla compartecipazione, non lezioni frontali, non conferenze statiche, ma tante occasioni di confronto e interazione, cose che ci fanno credere ai massimi livelli dietro gli schermi ma io ho trovato di più tra tutte le persone stupende incontrate, anche solo per una mezzora, lì.
Che dire… non vi racconterò delle argomentazioni, ne’ dei contenuti trattati, ne’ del grasso buffet… vi racconterò ciò che mi è rimasto.
Mi è rimasto un senso di ricchezza infinito. Siate sempre aperti al dibattito, nel sociale, al lavoro, in famiglia, in coppia.
La maggior parte dei rapporti si arena in secche estese o si disperde in alto mare a causa della diffusissima incapacità di ascoltare il prossimo e ancor più di renderlo partecipe di sé stessi e delle proprie sfumature.
Ho incontrato tante persone che più che nozioni di marketing e strategie pubblicitarie mi hanno ricordato l’umiltà, l’autostima e la dignità, la fiducia nei giovani e nelle teste calde, la stima e il rispetto.
Samuele Bersani, nel modo più spontaneo del mondo ha esternato un grandissimo messaggio: “…poi alla fine, siamo sempre in minoranza davanti allo specchio”.
Non occultiamoci mai, siamo sempre compartecipi nel mondo, presenti; aperti al pensiero diverso e al pensiero nuovo, aperti al partner, aperti ai figli. Questa è la chiave.

“Inseguire le stelle non finire come un pesce in una boccia”. (L’eleganza del riccio)

Commenti

commenti