Tardone

Ci sono certi giorni in cui vorrei sparire e andare in un luogo dove il male non ha ancora attecchito, come una pianta velenosa… ma esiste, un luogo così? Non credo, o almeno non mi risulta.

Stamattina mi sono alzata presto come sempre e ho acceso la tv e il pc. Di solito appena sveglia, nell’attesa che il mio caffè sia pronto dò un’occhiata al televideo, per avere un’idea di quello che accade nel mondo. E’stato così che ho letto per l’ennesima volta della storia terribile di Sarah: troppo se ne parla, troppa morbosità attorno a questa vicenda.

Dopo aver bevuto il mio caffè  ho fatto la doccia e come tutte le mattine, ho sbrigato alcune faccende domestiche lasciate in sospeso ieri sera, quindi finalmente sono uscita. Sono entrata nel supermercato. All’interno ci sono i vari reparti, in alcuni ci si serve da soli, in altri si ha un’addetto alla clientela.

Reparto formaggi e affettati: ci sono passata davanti curiosando qua e là in cerca dell’ispirazione per la cena di stasera, e mio malgrado non ho potuto non ascoltare il commento del salumiere, che parlava con un ragazzo della vicenda di Sarah. Dopo aver detto (come tutti del resto) quanto gli dispiaceva per l’atrocità dell’accaduto, se ne è venuto fuori con una frase che mi ha raggelato.

La scrivo esattamente come l’ho sentita… “questi bast… sempre con le ragazzine se la prendono, non poteva sfogarsi con una tardona?…” Sgomento, angoscia, nausea? Non so definire cosa ho provato. Quell’uomo dell’apparente età di circa 45 anni, con moglie e figli presumibilmente, e con un’aspetto “normale”, anonimo direi… giustificherebbe comunque una violenza di questo tipo, dipende dall’oggetto della violentata e uccisa. Una “tardona” ha detto: quindi una della mia età potrebbe essere quasi considerata uno scarto, verso la quale si potrebbero anche capire e giustificare certi comportamenti… Mi vergogno, per lui e per la donna che sta con lui… e per gli eventuali figli, se ne ha. Non mi ci riconosco in questo mondo, e non ho parole… le parole non bastano per esprimere certi concetti. So solo che nessuno si stupisce più di quello che vede e che sente, prende per normale ciò che normale non è. Altro non c’è da dire… ogni tanto mi capita di percepire certe violenze come se le avessi vissute di persona. Faccio fatica a comprendere, non ci riesco. Finchè ci saranno persone che vedono il genere umano diviso in “categorie” (le belle, le brutte, i disabili, le ragazzine, le TARDONE…) Come pensiamo che possa migliorare questo mondo così malato?

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