Angelica
20 maggio 2010

La Scala del Bovolo – Venezia

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Campo Manin è uno dei campi più “moderni” di Venezia. Su di esso si affacciano sedi di banche ed edifici comunali che si sono scrollati via quella patina di vecchio tipica di Venezia grazie ad importanti interventi di ristrutturazione.

Da uno dei suoi fianchi, indicata da una piccola insegna gialla, c’è una calle, stretta, come tante calli veneziane.

E come spesso accade in questa città, percorrendola, dal nulla appare una straordinaria opera d’arte.

Già, la Scala del Bovolo.

Non è un’opera architettonica, ma un’opera d’arte, un luogo nascosto ai più dove far riposare il cuore.

Non è una scala, è il merletto più delicato che potesse ricamare la mano di un architetto.

“Bovolo” in veneziano significa chiocciola e da qui non solo la scala ma l’intero palazzo prende nome: Palazzo Contarini del Bovolo.

I deliziosi archi rampanti sembrano esser stati disegnati verso il 1499 da un certo Giovanni Candi o da Giorgio Spavento e commissionati da Pietro Contarini per dare accesso alle logge, postume rispetto la costruzione del palazzo edificato verso la fine del Quattrocento.

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Pubblicato in Arte