La storia di Roma: dal 1870 ad oggi

Chiesa_giubileo_Meier_RomaIn tutto il periodo tra il 1870 e la Prima Guerra Mondiale, Roma era sede sia monarchica che pontificia ed il governo fascista affrontò i problemi di “città capitale”.

Si crea dunque un nuovo piano regolatore con un forte cambiamento nel centro storico (come la sistemazione dei Fori Imperiali e l’apertura a Via della Conciliazione) e la nascita di borgate popolari.

Alla vigilia del secondo conflitto mondiale fu prevista la rivisitazione di una vasta zona destinata nel 1942 ad ospitare l’Esposizione Universale.

Centro di vita ancora durante il governo Badoglio, 1943, fu poi abbandonata dopo l’armistizio anglo-americano, così le truppe tedesche misero a punto la conquista di Roma.

La Capitale rimase indifesa cadendo così nelle mani del nemico.

Il 4 giugno 1944 gli anglo-americani la liberarono.

Roma tornò sede della monarchia. Nel 1946, fu indetta la Costituzione Italiana e nel 1962 viene previsto un nuovo piano regolatore, che però non riuscì a dare un’impronta regolata ad una metropoli in divenire, ma i difetti di un inurbamento caotico verranno trascinati fino ai giorni nostri.

Roma è sempre stata fin dai tempi antichi una città multietnica, a partire dalle comunità ebraiche che si sono insediate nella città fin dai primi secoli dopo Cristo. Oggi altre numerose comunità straniere si sono costituite e integrate nel tessuto socio-urbano della città come quelle dell’Est Europa,  asiatiche, arabe e africane. Istituti culturali e musei stranieri hanno favorito la condivisione e l’apertura a culture diverse da quella italiana.

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